Il 2 dicembre, a Roma, il progetto ERRANT promuove un appuntamento sulle politiche abitative, la qualità dell’abitare e il benessere delle comunità.
La casa non è soltanto un bene materiale. È il luogo in cui si costruiscono relazioni, salute, sicurezza, autonomia e qualità della vita. In un contesto segnato dall’aumento dei costi abitativi, dalle trasformazioni demografiche, dalla crisi climatica e dall’emergere di nuove fragilità sociali, diventa sempre più urgente ripensare il significato e le condizioni del ben abitare.
Le più recenti evidenze scientifiche e gli indirizzi delle organizzazioni internazionali riconoscono la casa e l’ambiente di vita come determinanti sociali fondamentali della salute e dell’equità. In questa prospettiva, le politiche abitative non riguardano esclusivamente l’accesso a un alloggio, ma contribuiscono alla costruzione delle condizioni che rendono possibile una vita dignitosa, sicura, autonoma e sana. In altri termini, le condizioni dell’alloggio, la qualità degli spazi domestici, l’accessibilità ai servizi, la presenza di relazioni di prossimità, la qualità ambientale dei quartieri e le opportunità di partecipazione alla vita comunitaria rappresentano fattori che incidono in modo significativo sulla salute fisica, mentale e sociale.
Negli ultimi anni la questione abitativa è tornata, poi, al centro del dibattito pubblico. L’aumento dei costi degli affitti e dell’acquisto della casa, la crescente difficoltà di accesso all’abitare per giovani, famiglie e lavoratori, l’invecchiamento della popolazione e l’emergere di nuove vulnerabilità sociali stanno ridefinendo il rapporto tra casa, welfare e cittadinanza.
Le evidenze scientifiche mostrano come l’insicurezza abitativa, il sovraffollamento, la povertà energetica e la scarsa qualità degli ambienti di vita incidano direttamente sulla salute fisica e mentale delle persone, contribuendo ad ampliare le disuguaglianze sociali e territoriali.
A partire da queste considerazioni, ERRANT propone uno spazio di confronto tra ricerca, istituzioni, professioni, terzo settore e comunità locali per approfondire il diritto all’abitare e il rapporto tra abitare, salute e qualità della vita.
L’evento è così articolato:
– un Convegno che intende proporre una riflessione interdisciplinare sul rapporto tra accesso alla casa, qualità dell’abitare e salute, favorendo il dialogo tra ricerca, politiche pubbliche e pratiche territoriali e condividendo presentazioni di studi, ricerche e riflessioni teoriche (ore 9.30-13.00);
– un Laboratorio territoriale dedicato alla condivisione di esperienze, pratiche e progettualità innovative tra istituzioni, enti del terzo settore, professionisti, ricercatori, operatori del settore, studenti e cittadini interessati a costruire nuove visioni e nuove pratiche dell’abitare (ore 15.00-17-00);
– conclusioni della giornata (17.00-18.30).
La call
I promotori di ERRANT hanno aperto una call con la quale invitano enti locali, organizzazioni del terzo settore, cooperative, fondazioni, aziende pubbliche per la casa, professionisti, gruppi informali e comunità locali a presentare – entro il 30 ottobre – pratiche, progetti e percorsi capaci di migliorare l’accesso all’abitare e la qualità della vita delle persone.